Proteggere gli occhi sul lavoro con DPI e sorveglianza sanitaria

Giornata Mondiale della Vista: come proteggere gli occhi sul luogo di lavoro

Ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, l’attenzione si concentra sulla prevenzione e sulla tutela di uno dei sensi più preziosi che possediamo. Nel contesto professionale, la salute degli occhi rappresenta un elemento centrale della sicurezza sul lavoro: dalle schegge nei cantieri edili all’affaticamento visivo davanti agli schermi degli uffici, la vista è costantemente esposta a sollecitazioni e pericoli.

In Italia, il D.Lgs. 81/08 impone al Datore di Lavoro l’obbligo di valutare e prevenire tutti i rischi visivi e oculari, garantendo ambienti adeguati, idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e la necessaria sorveglianza sanitaria.

I principali rischi per gli occhi nei luoghi di lavoro

I pericoli per l’apparato visivo variano sensibilmente in base al settore operativo e alle mansioni svolte. Possiamo suddividerli in tre categorie principali:

  • Rischi fisici e meccanici: tipici dei settori manifatturiero, edile e dell’artigianato. Tra le minacce più frequenti figurano la proiezione di schegge, polveri, trucioli di metallo o legno, corpi estranei, impatti accidentali e radiazioni non ionizzanti (come quelle prodotte durante le operazioni di saldatura).
  • Rischi chimici e biologici: presenti nei laboratori, nell’industria chimica, nelle imprese di pulizia e in ambito sanitario. L’esposizione a schizzi o vapori di sostanze corrosive, acidi, solventi o agenti biologici infetti può provocare lesioni oculari acute o ustioni chimiche irreversibili.
  • Rischi ergonomici e da astigmatismo visivo: caratteristici degli ambienti d’ufficio e del lavoro agile. L’uso continuativo del computer per almeno 20 ore settimanali configura la qualifica di lavoratore videoterminalista. L’esposizione prolungata a schermi senza pause adeguate può causare la cosiddetta Digital Eye Strain (sindrome da fatica visiva), caratterizzata da bruciore, secchezza oculare, arrossamento, visione sfocata e cefalea.

La prevenzione in azienda: obblighi e DPI per la vista

Tutelare la vista dei lavoratori richiede un piano di prevenzione integrato che parte dalla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e si sviluppa attraverso azioni concrete:

  • Scelta dei DPI idonei: per le attività a rischio di impatto o contatto chimico, il Datore di Lavoro deve fornire occhiali di protezione panoramici, visiere o schermi protettivi conformi alle norme EN 166, dotati delle giuste classi di protezione e filtri UV/saldatura.
  • Ergonomia e illuminazione: nelle postazioni dufficio è fondamentale garantire un’illuminazione bilanciata, posizionare i monitor perpendicolarmente alle finestre per evitare riflessi o abbagliamenti e regolare l’altezza dello schermo all’altezza degli occhi.
  • Pause obbligatorie: per chi lavora al videoterminale vige l’obbligo di effettuare 15 minuti di pausa ogni 120 minuti di lavoro continuativo al computer, utili per riposare la muscolatura oculare.

Il ruolo della sorveglianza sanitaria e della visita oculistica

La prevenzione passa inevitabilmente attraverso la Medicina del Lavoro. Per i lavoratori sottoposti a rischio visivo o classificati come videoterminalisti, il Medico Competente stabilisce un protocollo di Sorveglianza Sanitaria mirato.

La visita medica periodica (con frequenza quinquennale o biennale a seconda dell’età o della presenza di prescrizioni) permette di:

  1. Verificare l’idoneità visiva alla mansione specifica.
  2. Intercettare precocemente difetti di rifrazione o patologie oculari.
  3. Prescrivere l’uso di lenti correttive specifiche per il lavoro o DPI graduati.

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