Dal 7 aprile 2026, il lavoro agile in Italia ha segnato una linea di demarcazione netta: la gestione dello Smart Working diventa un pilastro della conformità aziendale. È infatti scattato l’obbligo tassativo di consegnare l’informativa su salute e sicurezza a tutti i lavoratori che operano in modalità agile.
In GTP, supportiamo le aziende nel recepire queste novità, evitando che un ritardo nell’adeguamento si trasformi in un pesante rischio legale.
Cosa prevede la normativa sullo Smart Working dal 7 aprile?
La normativa vigente richiede che il datore di lavoro garantisca la salute e la sicurezza del lavoratore anche quando la prestazione viene resa all’esterno dei locali aziendali. L’informativa deve essere specifica e dettagliata, illustrando i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.
Le sanzioni per chi non si adegua
Ignorare questa scadenza espone l’azienda a conseguenze gravi. La mancata consegna o la redazione incompleta del documento comporta:
- Sanzioni penali: responsabilità diretta del Datore di Lavoro in caso di infortuni in ambiente domestico non correttamente normati.
- Sanzioni amministrative: multe pecuniarie elevate in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza.
Le novità dell’Accordo Stato-Regioni 2025 e lo Smart Working
Come evidenziato dal recente Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la formazione e l’informazione giocano un ruolo centrale. Anche per i lavoratori in Smart Working, la sorveglianza sanitaria e la formazione devono essere coerenti con i rischi effettivamente corsi.
In particolare, l’Accordo specifica che:
- La formazione generale e specifica per i lavoratori può essere erogata in modalità e-learning.
- Tuttavia, ruoli chiave come il Preposto, incaricato di vigilare anche sul rispetto delle procedure di sicurezza nel lavoro agile, devono seguire una formazione o un aggiornamento esclusivamente in presenza fisica o videoconferenza sincrona.
- L’aggiornamento per i preposti è ora biennale, con una durata minima di 6 ore.
Come redigere un’informativa Smart Working efficace?
Un documento conforme non deve essere solo un “pezzo di carta”, ma uno strumento che tuteli legalmente il Datore di Lavoro. Deve contenere:
- Analisi dei rischi ergonomici: Postazione di lavoro, illuminazione e microclima.
- Rischi elettrici: Utilizzo sicuro di laptop e periferiche.
- Diritto alla disconnessione: Tempi di riposo e tutela della salute mentale.
- Procedure di emergenza: Cosa fare in caso di infortunio fuori sede.
Mettiti in regola con GTP
Se non hai ancora predisposto l’informativa o se devi aggiornare il tuo protocollo di sicurezza, il team di GTP è pronto ad aiutarti. Offriamo una consulenza rapida e semplificata per produrre tutta la documentazione necessaria, garantendo la totale conformità alla normativa.
Non aspettare un’ispezione o, peggio, un infortunio.